30 Settembre 2026
L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per compilare il questionario sulle verifiche delle attestazioni OIV/ODV relative agli obblighi di trasparenza dell'annualità 2024. La proroga risponde alle numerose richieste di chiarimento arrivate dagli enti e ai problemi tecnici che hanno ritardato la ricezione della comunicazione via PEC. Gli enti che hanno già risposto non devono fare altro; per gli altri c'è un mese per verificare la propria posizione e chiudere le pratiche.
Con il comunicato "Attestazioni OIV 2024: rinvio del termine al 31 ottobre per la compilazione del questionario", pubblicato il 25 settembre 2026, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha fissato al 31 ottobre 2026 il nuovo termine per la compilazione del questionario. L'attività di verifica era stata avviata con la comunicazione del 3 agosto 2026, "Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica", in attuazione del paragrafo 7.2 della delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025. Il questionario si raggiunge dal link contenuto nella PEC inviata dall'Autorità (mittente comunicazioni.vigilanza@pec.anticorruzione.it).
La proroga riguarda solo questa attività di verifica sull'annualità 2024. Le scadenze del ciclo 2025, disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, restano invariate: la verifica delle criticità in fase di monitoraggio va chiusa entro il 30 novembre 2026.
ANAC indica due ragioni.
Buona parte dei dubbi nasce dal modo in cui sono stati individuati i destinatari. L'estrazione è automatica e considera tutte le anomalie segnalate dall'OIV nella griglia di rilevazione, compresa la colonna "Pubblicazione". Un ente con dati completi al 100% può quindi aver ricevuto la richiesta perché un documento risultava pubblicato fuori dalla sezione "Amministrazione trasparente". Rientrano tra gli inadempienti anche gli enti che, per obblighi non di propria competenza, hanno indicato "Non pubblicato" o "0%" al posto di "N/A" (non applicabile).
La proroga dà un mese in più a chi deve ancora rispondere; chi ha già compilato il questionario non deve svolgere altre attività.
ANAC ha classificato i destinatari in tre gruppi di Enti, la tabella di seguito riassume la posizione di ciascuno.
| Gruppo di destinatari | Situazione rilevata | Cosa chiede la verifica |
| Enti con criticità residue dopo il monitoraggio | Carenze ancora aperte su formato di pubblicazione o completezza dei dati, anche solo nella colonna "Pubblicazione" | Documentare l'adeguamento o indicare le inadempienze che restano |
| Enti con rilevazione carente e monitoraggio non attivato o non concluso | Irregolarità segnalate nella rilevazione iniziale e mai sanate formalmente | Completare il percorso di verifica e dare conto dello stato attuale |
| Enti in anagrafica senza attestazione nel 2025 | Nessuna attestazione OIV presentata per l'annualità 2024 | Chiarire la propria posizione rispetto all'obbligo di attestazione |
Fonte: comunicato ANAC del 25 settembre 2026
Il mese a disposizione basta se si parte subito. Una sequenza di lavoro in cinque passaggi:
Per gli enti che utilizzano PAT – Portale Amministrazione Trasparente, la struttura della sezione segue lo schema previsto dal d.lgs. 33/2013 e dalle indicazioni ANAC, e rende più rapido il controllo di collocazione, completezza e aggiornamento dei contenuti.
Il team ISWEB è a disposizione dei referenti per supportare la ricognizione delle voci segnalate prima della scadenza.
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